Le Mille farfalle di Mariella – di Mario Sicolo – 17 Maggio 2008

Senza titolo1

Volete tenere incollate cento persone ad una sedia, magari rapite dall’incanto della poesia?
Bene, ecco gli ingredienti.
Prendete uno splendido scrigno del nostro centro storico, come il Cenacolo nell’atrio di San Nicola, adiacente alla fascinosa Cattedrale, gestito con rinascimentale passione da Francesco Avellis; metteteci i versi sublimi e autentici di Mariella Cuoccio e fateli recitare alla poetrice (poetessa e pittrice) Angela Mancazzo, icastica ed espressiva; proiettate, per soprammercato, le immagini delle tele di geniali impressionisti francesi, quanto basta.
Allora, vi accorgerete che l’aria si trasformerà in un piccolo cielo, le parole come note cominceranno a danzare fra quegli archi sinuosi e quelle pietre antiche e riuscirete a vedere gli spettatori/ascoltatori del tutto rapiti.
Già, perché l’autrice protagonista della serata, Mariella, appunto, attraversa l’universo con gli occhi di una bambina e posa il suo sguardo su cose fiori alberi nuvole stelle, lasciando che la luce dei suoi occhi baci quella del mondo. La segreta alchimia della lirica s’impadronirà del suo cuore e avvierà il dialogo con la natura fino ad una compenetrazione lacerante e gioiosa, ad un tempo.
La Cuoccio prese a scandagliare il suo cuore quasi quattro lustri fa, i poeti maledetti l’affascinavano, le lezioni d’italiano la catturavano. Doveva scarpinare per le strade del mondo, annotando tutto quello che le sfiorava l’anima, tatuandoci sopra una cicatrice di sogno.
Mano nella mano di questa inquilina sorridente e, a quando, ferita, l’autrice ha sperimentato l’esilio costante di un cuore cosmopolita al punto tale da essere apolide. E quale poteva essere il baluardo saldo e incrollabile dell’io poetante? Ma l’amore, certamente.
Così, ha deciso di celebrare il piccolo epos dell’eros, in tutte le sue mirabolanti sfaccettature. La famiglia, la mamma, la nonna: tutti larghi dentro il suo (grande) cuore.
Ed il referto concreto di questa esperienza spirituale è il libro pubblicato presso la casa editrice felsinea Ismeca “Mille farfalle…mille fiori”, collana Fonè (che unisce parole e immagini in cd rom).
Per buona ventura nostra, il sentiero lastricato di versi non s’è ancora interrotto e chissà per quanto ancora dovrà essere percorso. Nel senso che abbiamo l’intima certezza che Mariella continuerà a scrivere ancora a lungo, anche e soprattutto ora, che ha incontrato persino Chi non è affatto facile conoscere…

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